lunedì 8 febbraio 2010


RASSEGNA DI TEATRO E MUSICA
“direzione ostinata e contraria...”
LA SCUDERIA (PIAZZA VERDI, 1 - BOLOGNA)
13 GENNAIO 2010 - 10 FEBBRAIO 2010 - 09 MARZO 2010


MERCOLEDI' 10 FEBBRAIO 2010 – h22,00
La Via della Seta
una “world music d'autore
La Via della Seta è un progetto fondato dal cantautore Andrea Gianessi a Bologna nel corso del 2008. E' un percorso di ricerca sonora e culturale, un ensemble musicale che propone una fusione tra il cantautorato moderno e le sonorità orientali, mediorientali e mediterranee più tipiche della world music. Le canzoni di Andrea Gianessi sono infatti arrangiate collettivamente dal gruppo accostando strumenti che rievocano tradizioni musicali lontane fra loro, ma unite da un sottile legame di comunicazione e interazione, retaggio delle antiche vie carovaniere a cui il nome del progetto rimanda. Nei testi delle canzoni di Andrea l'attualità politico-sociale, trattata con ironia, o talvolta addirittura sarcasmo fa da contrappunto ad una riflessione intimistica e più profonda e radicale. Ciascun membro de La Via della Seta porta con sè un bagaglio di esperienze musicali diverse e l'incontro di tutte queste suggestioni è la sorgente di uno stile particolare, comunicativo e molto coinvolgente. Il gruppo è composto da Andrea Gianessi (voce, bouzouki, chitarra nonchè autore delle canzoni), Francesco Giorgi (violino, cori) Francesco Gherardi (tabla, percussioni) Antonello Bitella (flauto traverso, cori) e Domenico Candellori (tamburi a cornice, cajon, darbouka).
La Via della Seta ha già ottenuto molti consensi suonando in locali e festival soprattutto in Emilia Romagna e Toscana, è inoltre apparsa su diverse radio locali con live in studio e interviste e su Radio Rai1 con due brani del cd promo. Tutta questa attività ha fatto si che l'originalità del progetto non passasse inosservata e infatti il gruppo si sta già dedicando alla registrazione dell'album d'esordio, che verrà pubblicato nella primavera del 2010.
www.myspace.com/laviadellaseta http://www.andreagianessi.it/
Costo d'ingresso: 5€
La Via della Seta propone una world music d'autore dedicata alla commistione dei linguaggi interculturali, un cantautorato che attraversa sonorità e mondi diversi fra loro ma che diventano luogo dell'incontro, di passaggi verso nuovi mondi, così come lungo le strade tra la Cina e l'Europa si confrontarono nel tempo filosofie, culture, modi diversi di pensare.
LA RASSEGNA
L’idea nasce dalla collaborazione dell’Associazione Culturale Visionarie con l’Associazione Culturale Che Torni Babele, e Soundgap Produzioni Musicali, nell’intento di sensibilizzare le fasce più giovani (studenti universitari etc..) e non, al teatro e alla musica, ma anche a tematiche che riguardano le “diversità” in senso lato, tutto ciò che ci fa paura, le vite “marginali” della nostra società: dalla commistione dei linguaggi e delle sensibilità interculturali, alla femminilità negata, fino alle storie ed alle persone “emarginate” dalla società, ma spesso al centro del mondo culturale e artistico.
GLI APPUNTAMENTI
Il primo evento ha aperto la Rassegna il 13 gennaio 2010, si tratta dello spettacolo di teatro-musicale“ Anime Salve”, a cura di Visionarie/Soundgap, interamente dedicato alla memoria di Fabrizio de Andrè, ma in particolar modo in omaggio ai personaggi delle sue canzoni; dalle prostitute agli zingari, fino a tutti i diversi della società. Si tratta di uno spettacolo teatrale con musiche dal vivo ed immagini videoproiettate, che racconta storie ai margini della società.
Il secondo evento, che avrà luogo 10 febbraio 2010, è il concerto de La Via della Seta dedicato alla commistione dei linguaggi interculturali, un cantautorato che attraversa sonorità e mondi diversi fra loro ma che diventano luogo dell'incontro, di passaggi verso nuovi mondi, così come lungo le strade tra la Cina e l'Europa si confrontarono nel tempo filosofie, culture, modi diversi di pensare.
Il terzo ed ultimo evento previsto il 9 marzo 2010 “Voglio essere donna” (in occasione della Festa della donna) è una lettura scenico-teatrale con immagini e musica, dedicata al tema della femminilità negata, alla diversità, alla transessualità, ma anche alle violenze che ancora oggi le donne subiscono. Un viaggio fra le voci “silenziose” di femminilità diverse. Alla performance seguirà il Dj Set “Lady Rock”, il meglio del ‘rock femminile’, curato dal Dj turco Utku Uluer aka Legoman feat. Turbe di Falloppio.
Contatti:
Associazione Cult. Visionarie
Stella Saladino
stella.saladino@gmail.com

Associazione Cult. Che Torni Babele
Sofia Palermo
ufficiostampa@chetornibabele.com

sabato 6 febbraio 2010

MUSEO ARCHEOLOGICO



Domenica 7 febbraio 2010
ore 11 Augusto, Nerone e Bononia: storia di Bologna romana,
Cinzia Gentile.

L’archeologa Cinzia Gentile, con l’ausilio dei materiali del Museo, condurrà i visitatori alla scoperta di Bononia, l’antica colonia romana fondata nel 189 a.C. sulle vestigia di Felsina, capitale degli etruschi del nord. Il nuovo insediamento aveva strade orientate, spazi pubblici, templi, impianti termali e abitazioni private, realtà testimoniate dai reperti domestici e pubblici, primo fra tutti il grande torso loricato dell’imperatore Nerone.
Un percorso per conoscere meglio le radici della nostra città e per guardarealla città di oggi con la consapevole memoria del passato.
La partecipazione è libera.

ore 16, Il bestiario antico:
rappresentazioni di animali nelle collezioni del Museo
Daniela Ferrari

Un incontro trasversale tra le diverse civiltà che porterà i visitatori a scoprire, per tutto il museo, animali di ogni genere e i loro habitat, dal cortile al bosco, ai paesaggi esotici.
Un’occasione soprattutto per scoprire, guidati dall’archeologa Daniela Ferrari, come questi animali erano considerati, utilizzati e raffigurati nelle diverse culture, dal mondo greco, a quello etrusco, romano ed egizio. Un variegato zoo pronto a fare capolino da stele, vasi, pitture e oggetti archeologici.
La partecipazione è libera.


Il calendario completo degli Appuntamenti al Museo Civico Archeologico per il 2009/2010 è disponibile presso il Museo in via Archiginnasio 2, oppure sul sito: http://www.comune.bologna.it/museoarcheologico/
Orari di apertura del Museo: dal martedì al venerdì dalle ore 9 alle ore 15, sabato, domenica e festivi dalle ore 10 alle ore 18.30. Chiuso tutti i lunedì feriali, Capodanno, 1° Maggio e Natale. Ingresso gratuito.
Museo Civico Archeologico - Via dell’Archiginnasio 2 - Tel. +39 051 2757211, mca@comune.bologna.it

MUSEO DEL PATRIMONIO INDUSTRIALE

Sabato 6 febbraio 2010 alle ore 15:30, il Museo del Patrimonio Industriale propone l'attività “Esplorando il Sistema Solare” dedicato ai ragazzi dagli 8 ai 14 anni.

Il Sistema Solare è costituito dagli oggetti celesti che ruotano attorno alla nostra stella: il Sole. È composto da 8 pianeti (e le loro 165 lune conosciute), dai 3 pianeti “nani” (Cerere, Plutone, Eris e le loro 4 lune conosciute), qualche decina di migliaia di asteroidi, un numero imprecisato ma sicuramente enorme di comete e da miliardi di corpi minori. Durante il percorso – con l'aiuto di un moderno tellurio a movimentazione elettronica – sarà possibile spiegare i moti del Sole, della Terra e della Luna e le loro conseguenze.

In seguito, un'affascinante e divertente simulazione laboratoriale aiuterà a comprendere le problematiche e l'insieme delle valutazioni tecnico-scientifiche ed economiche che un team scientifico deve affrontare per organizzare missioni spaziali.
Sfruttando un programma interattivo e sotto la guida di un operatore, i partecipanti potranno scegliere quale pianeta o satellite esplorare; quale razzo vettore utilizzare, quali scopi scientifici perseguire tra rilevazioni fotografiche, analisi del territorio, intensità dei venti, campo magnetico e altro ancora. Il tutto rispettando il budget assegnato.

Domenica 3 gennaio 2010 alle ore 16, il Museo del Patrimonio Industriale propone un visita guidata dal titolo “Terracotta a Bologna: dall’argilla al mattone”.

L'industria del laterizio ha a Bologna una lunghissima tradizione. L'architettura cittadina ne reca tracce evidenti sia nei materiali di costruzione che negli inserti decorativi di chiese e palazzi del centro storico. Lo sviluppo della città al di fuori dell'antica cerchia muraria trecentesca – tra XIX e XX secolo – avvenne in concomitanza con la nascita di numerose e moderne fornaci lungo il canale Navile.
Il percorso proposto si articola proprio attorno alla storia della Fornace Galotti del Battiferro (costruita nel 1887 e attuale sede del Museo), alla tecnologia degli impianti, all'innovazione costituita dalla cottura continua nel forno Hoffmann e al ciclo di lavorazione dei laterizi. Quest'ultimo seguiva regole e rituali precisi: dalla scelta dell'argilla, alla sua areazione, all’impasto, sino al processo di essiccazione che precede la cottura e che avveniva al primo e al secondo piano della fornace.
Le numerose sopravvivenze di archeologia industriale nell'area permettono inoltre di approfondire le problematiche legate all'espansione urbanistica della città e alla sua crescita industriale tra fine Ottocento e inizio Novecento.

L'ingresso al Museo e la visita guidata sono gratuiti.
Per informazioni: telefono 051.6356611; mail museopat@comune.bologna.it
Il sito internet del Museo è: www.comune.bologna.it/patrimonioindustriale

È possibile raggiungere il Museo del Patrimonio Industriale, via della Beverara 123 dal centro e dall'autostazione con l'autobus n° 17 (festivi 11A), fermata Beverara e dalla tangenziale uscita n° 5.

giovedì 4 febbraio 2010

M O S T R A




Prorogata fino al 14 febbraio prossimo la mostra "Presepiai e presepi attraversi i secoli", in corso presso il Museo Davia Bargellini in Strada Maggiore 44.
La mostra, a cura di Silvia Battistini in collaborazione con Gioia eFernando Lanzi del Centro studi per la cultura popolare, mette a confronto le statuine antiche della collezione del museo con statuine in terracotta dipinta o patinata e scarabattoli realizzati da artigiani, che ancora operano non solo ispirandosi ai modelli e ai temi della tradizione bolognese, ma anche innovandoli.
La mostra offre inoltre l'opportunità di ammirare alcune delle statuine da presepe della prestigiosa e ricca collezione del museo dopo il restauro, eseguito da Pietro Antoni, che ne ha reso meglio visibili forme e colori.
Info Musei Civici d'Arte Antica tel. 0512193916 - 051 2193930 www.comune.bologna.it/cultura/

C O N C E R T I



Scékinà presenta Scékinà
La band sarda in Tour in continente per presentare il nuovo album omonimo:
l'amore per le genti e gli elementi naturali cantati in lingua sarda a ritmo di “divino” reggae.


Che Torni Babele organizza due concerti della band Scékinà, in tour per la presentazione dell'ultimo lavoro discografico.
La reggae band sarda si esibirà oggi, giovedì 4 Febbraio 2010 alle 22,00, nell'ambito della rassegna Linguaggi senza frontiere, nei locali dell'Arterìa - vicolo Broglio 1/e Bologna - dove presenterà l'ultimo album, l'omonimo “Scékinà”, uscito lo scorso dicembre.
Ingresso gratuito.
Venerdì 5 Febbraio, sempre alle 22,00, daranno invece vita ad uno speciale concerto sul palco del Centro Giovanile Pianoro Factory, via dello Sport 2/3, Pianoro (Bo).
Ingresso €5.00.
Entrambi i concerti sono organizzati in collaborazione col Progetto Brinc@ - Promozione e diffusione della musica sarda oltremare.

Sabato 6 terminerà il tour a Trieste, presso la Casa delle Culture.

Il progetto Scékinà nasce a Sassari nel Gennaio del 2000 su iniziativa di Gavino "Bainzu" Solinas, spinto dalla grande passione per la musica reggae e con l'intento di comunicare valori legati al rispetto reciproco e all'amore verso tutte le genti e gli elementi naturali. Scekinà è una parola aramaica che esprime la presenza di Dio sulla terra attraverso il proprio Verbo.Con gli anni si susseguono varie formazioni e la band pubblica due album: Amistade e Raikinas, autoprodotti e cantati principalmente in lingua sarda. Amistade, pubblicato nel 2003, contiene 5 brani, interamente in lingua sarda, 4 dei quali composti su poesie del poeta Peppinu Mereu (autore del componimento "A Nanni Sulis" reso famoso dai Tazenda come "Nanneddu Meu"). Raikinas, pubblicato nel 2006 contiene 11 brani, di cui 3 composti ed eseguiti in lingua inglese insieme alla poetessa giamaicana Denise Palomino.Nel 2008 si consolida una nuova formazione, che si propone nel panorama regionale con varie esibizioni dal vivo che attirano l'attenzione del pubblico grazie alle atmosfere suggestive e ricche di calore e positività. Questa formazione, composta da Bainzu Solinas alla voce, Matteo Taras alle tastiere, Jacopo Careddu alla batteria, Matteo Rosa al basso, Denise Fatma Gueye e Valentina Casu ai cori, è attualmente impegnata nella promozione del terzo disco (Scékinà), uscito nel mese di Dicembre 2009. Questo disco, contenente 9 brani scritti con la collaborazione di Michele Pio Ledda, prosegue il percorso artistico dei precedenti ed è volto alla ricerca di sonorità originali accompagnate dall'uso della lingua sarda. Con contaminazioni multiculturali e una importante componente mediterranea, gli Scékinà trasmettono al loro pubblico la grande forza delle vibrazioni reggae condite da un grande legame e un immenso amore per la propria terra.
Componenti del gruppo Bainzu Gavino Solinas, voce e chitarraMatteo Rosa, basso Jacopo Careddu, batteria Matteo Taras, tastiere Denise Fatma Gueye, voceValentina Casu, voceAngelino Delogu, chitarraAndrea Falchi, chitarra


Linguaggi Senza Frontiere è un progetto nato dal desiderio di creare una serie di serate contenitore che vedranno alternarsi diverse forme artistiche e culturali.
Nel nome stesso si esprime la voglia di varietà, in tutti i sensi, contro l’omologazione che tende ad appiattire pensiero, usi, costumi, riti e miti.
Dalla necessità di ritrovarsi insieme in uno spazio di confronto, nasce appunto il progetto.
L’idea è di creare una piccola Babele, in cui ognuno parli la propria lingua e si manifesti con le proprie modalità espressive.
Con “lingua” si intende sia il linguaggio parlato che ogni forma di comunicazione: musica, poesia, letteratura, arti visive.

Che Torni Babele organizza, gestisce e promuove eventi culturali di diversi generi e stili, come concerti, mostre, serate con dj, laboratori, stage, seminari, corsi e proiezioni nel recupero e valorizzazione delle culture. Si vuole dare voce a tutti coloro che hanno qualcosa da esprimere in campo artistico. Mettiamo a disposizione dei nostri soci l'esperienza e la professionalità di un team dinamico, pronto a studiare soluzioni personalizzate e a trovare spazi all' interno di rassegne e eventi. Collaboriamo con istituzioni, associazioni e circoli che operano nel campo della cultura, come canale nella ideazione, progettazione, promozione e gestione di manifestazioni.
"Che torni Babele è un invito alla fratellanza umana.
Il mito vuole che dopo l'episodio della Torre di Babele l'umanità sia stata punita da Dio per la sua "hybris", tracotanza dal greco: da Babele in poi l'umanità ha cessato di parlare un unica lingua. E' stato l'inizio dell'incomunicabilità tra le culture. Da qui è nata la lotta di civiltà. "Che torni Babele" è un richiamo all'unità, all'unione delle culture, anche nella loro diversità.”
La stampa è pregata di rivolgersi a
Sofia Palermo
ufficiostampa@chetornibabele.com


Web
www.myspace.com/chetornibabele www.arteria.bo.it/ www.myspace.com/scekina www.scekina.com/index.html www.progettobrinca.com/index.html www.myspace.com/progettobrinca http://www.myspace.com/pianorofactory

C A S A C A R D U C C I




Venerdì 5 febbraio avrà luogo, alle 16.30 a Casa Carducci, in PiazzaCarducci 5, la presentazione del libro Carducci e gli Aleramici. Studi su Carducci e il Monferrato, a cura di Roberto Maestri. Il volume (Sangiorgio Editrice, Genova, 2009) sarà illustrato dal curatore, con interventi di Francesco Benozzo e Marco Veglia, nell'ambito di un incontro coordinato da Gian Mario Anselmi, presidente dell'Istituzione Biblioteche del Comune di Bologna. Realizzata dal Circolo culturale "I Marchesi del Monferrato", la pubblicazione affianca al testo più noto di Giosue Carducci sui «marchesiferrati», Cavalleria e Umanesimo (apparso dopo la morte dello scrittore,ventesimo tomo delle Opere, Zanichelli, 2009), altri scritti che documentano l'interesse profondo del poeta per questa terra del Piemonte, così ricca di storia e di cultura. Protagonista tanto il Carducci prosatore, con Un'avventura cavalleresca in Italia nel secolo XII (1879), quanto il poeta di Rime nuove, con Sui campi di Marengo (1872), e quello di Rime e ritmi con Bicocca di S. Giacomo (1891). Attraverso queste opere e i saggi che le corredano, scritti da studiosi esperti quali Aldo A. Settia, Marco Veglia, Sonia Maura Barillari eFrancesco Benozzo, la raccolta confida in una rinnovata scoperta di Carducci storico del Monferrato, lettore appassionato della leggenda di Aleramo, nonché interprete rigoroso della lirica trobadorica. A tutti i partecipanti sarà donato un esemplare del volume. L'ingresso è gratuito. Info http://www.casacarducci.it/www.comune.bologna.it/cultura/

mercoledì 3 febbraio 2010



GIOVEDI' 4 FEBBRAIO PRESENTAZIONE DEL VOLUME "GUIDA AL MUSEO CIVICO
ARCHEOLOGICO DI BOLOGNA
"
Giovedì 4 febbraio alle 17.30, nella Sala del Risorgimento del Museo
Civico Archeologico, in via Musei 8, si terrà la presentazione del volume
Guida al Museo Civico Archeologico di Bologna, cura di Cristiana Morigi Govi, Editrice Compositori.

Interverranno:
Luciano Sita, assessore per Politiche delle Attività
produttive, Istituzioni e beni artistici e culturali, Città storica, Rapporti con
l'Università - Eugenio Riccòmini, presidente dell’Istituzione Musei Civici del Comune di Bologna
Alessandra Mottola Molfino, presidente di Italia Nostra
Giuseppe Sassatelli, docente di Etruscologia e antichità italiche,Università di Bologna
Cristiana Morigi Govi, curatrice del volume.

La nuova Guida al Museo Civico Archeologico di Bologna, in
formato tascabile e corredata un ricco apparato illustrativo di oltre di 300
immagini a colori, viene presentata nella versione italiana ed inglese.

Non si tratta certo di una semplice riedizione, ma di un nuovo volume
che rende conto anche dei cambiamenti avvenuti in Museo, delle
nuove sistemazioni e dei nuovi allestimenti delle sale, con rinnovati apparati
didattico-illustrativi. La guida segna infatti un punto di arrivo di linee di intervento
che presero forma già negli anni ’80 e che hanno portato nel 2005
all’ammodernamento della collezione greca, che nel 2010 vedranno
quello della collezione romana, e che hanno visto la creazione di allestimenti
del tutto nuovi, come nel caso della gipsoteca (1990), della
collezione egiziana (1994), della preistoria di Bologna e del suo territorio (2007).

Dopo un’introduzione sulla storia del Museo e delle sue collezioni e
un puntuale panoramica sulla storia di Bologna nell’antichità, la
guida propone un’analisi approfondita delle singole sezioni del Museo, con
schede dettagliate delle opere di maggiore rilievo, che -oltre ad illustrare
i singoli reperti- ne offrono l’inquadramento all’interno della loro
produzione artistico artigianale. Una guida di ampio respiro didattico-scientifico, che permette
al visitatore molteplici percorsi, da Felsina, l’antica Bologna etrusca,
ai capolavori dell’arte romana, greca ed egiziana, e che conferma come
il Museo Civico Archeologico di Bologna si collochi tra le più
importanti realtà archeologiche italiane.
Ingresso libero.
La guida è in vendita presso il bookshop del Museo e nelle
principali librerie.

Info

Museo Civico Archeologico
Via dell’Archiginnasio 2
Tel. +39 051 2757211
mca@comune.bologna.it