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lunedì 21 aprile 2008

Tutto esaurito per il giornalista Marco Travaglio

Già tutto esaurito per lo spettacolo del giornalista Marco Travaglio che approderà all'Arena del Sole il 23 aprile alle 21, dopo una lunga tournèe nei principali teatri della penisola. "Promemoria 15 anni di storia di Italia ai confini della realtà" è uno spettacolo sulla recente storia d'Italia, quella che non entra nei manuali o nei libri storia ma rimane sepolta nella cronaca.
"La prima Repubblica - dice Travaglio - muore affogata nelle tangenti, la seconda esce dal sangue delle stragi, ma nessuno ricorda più niente.
La storia è maestra, ma nessuno impara mai niente".
Un excursus in sette quadri che parte da Tangentopoli per arrivare alle scalate bancarie dei "furbetti del quartierino", con un epilogo semiserio sull'Italia futura.
Un ritratto impietoso, illuminato solo dalle voci fuori campo di personaggi che hanno segnato positivamente la storia del paese, da Enrico Berlinguer al giudice Borsellino, a Giorgio Ambrosoli, l'avvocato liquidatore della banca di Sindona, assassinato perchè non volle piegarsi alla corruzione.
La musica di Valentino Corvino si propone di volta in volta come cornice, evocazione, suggestione o provocazione a far risaltare la nitidezza del racconto.
Claudia Morselli

mercoledì 5 marzo 2008

L’arte leggera del far ridere

Imitatore, comico, attore di teatro e di cinema, conduttore televisivo, donnaiolo.
Ma più di tutto, gran parlatore.
Questo era Walter Chiari.
Quella sua capacità innata e imprevedibile di intrattenere il pubblico per ore, di improvvisare, di interpretare diversi personaggi.
Tanto che alla fine la sua non era più una recita, ma una tranquilla e spontanea chiacchierata tra amici.
E per chi lo ha amato non c’è omaggio più grande che possa fargli che una chiacchierata in suo onore.
Questo l’intento di Matteo Belli – mimo-fantasista, attore e autore di teatro – che stasera alle 22.00 al Teatro Eden-I Portici Hotel porta in scena Le guerre di Walter.
Uno spettacolo su testi originali di Walter Chiari in omaggio alla sua arte affabulatoria, che Matteo Belli dedica «…a tutti coloro che pensano che l’uomo diventi adulto quando ritrova la serietà del gioco di un bambino, a tutti coloro che ad uno Shakespeare fatto male preferiscono una barzelletta raccontata bene».
L’attore bolognese non è nuovo a questo genere di teatro solista: lui, il palco e il suo pubblico anche in "Gente intendete questo sermone"(monologhi giullareschi medioevali e moderni), uno dei suoi ultimi lavori.
In questi spettacoli-monologhi Matteo Belli cerca di riscoprire e riattualizzare per lo spettatore contemporaneo l’antica sapienza dell’intrattenimento, usando come unici strumenti il linguaggio corporeo, quello vocale, nella sua variegata gamma di timbri sonori, e la risata, il più nobile degli strumenti.
E ciò lo avvicina a quel gran monologhista che fu Walter Chiari, l’uomo, più che l’attore, che a detta di Gino Bramieri inventò il dialogo col pubblico.
Guerre – spiega Belli – perché Walter Chiari creò alcune delle sue più famose macchiette e storie – memorabili l’alpino Toni Betteton, i marziani, il sommergibile – nell’immediato dopoguerra, come se nella semplicità di una risata volesse indicare al Paese la strada per rinascere, per risollevarsi.
E se c’è un’eredità che Wallter Chiari ha lasciato agli italiani e ai comici che sono venuti dopo di lui – oltre all’indimenticabile Sarchiapone – è proprio quell’arte leggera di saper ridere e prendere con ironia gli alti e bassi della vita.
Per uno come lui che visse con entusiasmo una vita di corsa, in cui uomo e personaggio, scena e fuoriscena si mescolavano, rincorrendo successi e delusioni, questa esuberanza e leggerezza furono forse la sua arma vincente, nella vita e nello spettacolo.
Ciò che lo rendeva più umano, e perciò amato, anche se non da tutti e forse in ritardo.
Seppe ridere e prendersi in giro fino all’ultimo, anche quando ricoverato in clinica per un malore, poco prima di venire colpito da un infarto, dichiarò: «Sto bene sto bene, il mondo dello spettacolo non può fare a meno di me».
Si congedò lasciandoci un’ultima battuta: «Non vi preoccupate, è tutto sonno arretrato», incisa per i posteri nel suo epitaffio.
Katia Grancara

lunedì 10 dicembre 2007

Emergenzacreativa.com per artisti invisibili

Festa all'Arterìa per la nuova community

«Uno su mille ce la fa…» E quando si parla di arte, cultura e spettacolo, la strada per emergere è davvero dura. Perché se è vero che le nuove tecnologie (il digitale) e internet si sono dimostrati validi strumenti per avere visibilità, per auto-promuoversi (basti pensare a youtube, myspace), quello che manca molto spesso è l’ingaggio, la possibilità di creare opportunità lavorative, occasioni di riconoscimento del proprio lavoro di artista, magari con un concerto, una mostra, uno spettacolo.
E’ questa sicuramente la riflessione di molti e anche quella di 12 ragazze (nella foto a destra) uscite da un corso che le ha portate a costruire un progetto per aiutare l'emergenza creativa.
Prjma, Project Management culturale al femminile è il nome del percorso di Alta Formazione, organizzato dall’Enfap con il contributo del Fondo Sociale Europeo e della Regione Emilia Romagna. Le 900 ore di studio incentrate su competenze gestionali e organizzative sono diventate il sito emergenzacreativa.com, che nasce con l’ambizioso scopo di ergersi a punto d’incontro tra domanda e offerta. La piattaforma multimediale – pensata come una community alla quale sarà necessario iscriversi per usarla in maniera attiva, si propone di dare spazio e visibilità a tutti coloro che si occupano di cultura e arte in tutte le sue forme. Un osservatorio privilegiato del territorio e dei suoi fermenti culturali. Non solo vetrina però. Piuttosto luogo di incontro di artisti e figure professionali nel campo dello spettacolo che mettono a disposizione la proprio arte o la propria competenza tecnica nel settore. Allo staff di emergenzacreativa.com – che darà vita nel 2008 ad un’associazione, Project Room 507 - spetterebbe il non facile compito di creare contatti, far nascere collaborazioni, trovare strumenti e occasioni per far fare a questi emergenticreativi il salto di qualità.

Il fine è certo nobile, staremo a vedere come andrà a finire. Intanto, oggi dalle 19 all’Arterìa (Vicolo Broglio 1/E) ci sarà il lancio del sito, nell’ambito di una serata speciale dedicata ad artisti, organizzatori e tecnici nel settore culturale. Sul palco artisti e musicisti rigorosamente emergenti.
Katia Grancara