«Luca amore, torna qua da mamma, lascia stare i signori che stanno mangiando!» A chi non è capitato di sentirla - o di doverla dire ai propri figli – questa frase al ristorante. Da oggi però forse la sentiremo un po’ di meno. E andare a cena fuori coi figli piccoli sarà meno imbarazzante, per i genitori. E più divertente, per i bambini. L’idea è venuta a tre imprenditori (ma anche padri di famiglia) bolognesi – Vincent Paul Piccinino, Alessandro Lisi e Amedeo Ceccarelli – che hanno avuto una felice intuizione e hanno saputo trasformarla in una scommessa imprenditoriale. E così è nato da Babette (inaugurazione oggi alle 16), il primo Family Restaurant di Bologna, nel pieno centro storico della città (via Riva di Reno 110), pensato e allestito a misura di bambino. Finalmente i genitori potranno godersi una tranquilla cena e una chiacchierata con gli amici, mentre i figli potranno trascorrere qualche ora divertendosi nell’apposito spazio-bimbi, dove troveranno una dada ad accudirli e tante idee e giochi (in collaborazione con LudoVico) per dar sfoga alla loro esuberanza. Ma non solo. Da Babette ha infatti pensato anche a quei bambini che vogliono mangiare coi genitori e per loro ha creato divertenti menù (prezzo promozionale 5 euro) dai nomi strani (sconosciuti forse ai grandi ma di sicuro noti ai più piccini – Harry Potter, Spiderman, Teletubbies, Winx) attenti però ai valori nutrizionali e alla qualità dei prodotti. Fra qualche mese saranno disponibili anche menù per i celiaci e sarà possibile acquistare alcuni dei prodotti tipici e biologici che vengono serviti a tavola.«Dietro quest’idea imprenditoriale – spiega l’assessore al commercio Maria Cristina Santandrea – c’è una filosofia di accoglienza dei bambini» e anche «un invito – sottolinea Sergio Palmieri, Presidente del Quartiere Porto, a restare nel territorio e a viverlo, ridando così fiducia ad una città che sa essere accogliente con le famiglie e andare incontro alle loro necessità».
Da Babette ha pensato anche al problema-parcheggio, stipulando con il garage di Via Riva di Reno una convenzione che faciliterà l’ingresso al centro storico.
Katia Grancara